OPERA GARNIER: LEGGENDE E CURIOSITA’
Esiste davvero un LAGO SOTTERRANEO
sotto il teatro dell’Opéra?
Una delle curiosità che alimentano da
sempre le leggende su questo teatro è la presenza nascosta di un
bacino d’acqua. Effettivamente, circa cinque piani sotto il
palcoscenico, lo troviamo lì, avvolto nel mistero e non segnalato da
nessuna guida.
E ancora una volta scopriamo quanto
l’architetto dell’Opéra, Monsieur Charles Garnier, fu un genio
del suo tempo. Durante la costruzione dell’edificio, Garnier trovò
un terreno molto paludoso e instabile, dovuto ad una grande falda
acquifera, alimentata da un braccio preistorico della Senna. Per
ovviare al problema, Garnier realizzò quindi una serie di bacini che
canalizzarono l’acqua di infiltrazione stabilizzando l’edificio.
Questa curiosità fece nascere la
leggenda di un lago sotterraneo alimentato da un corso d’acqua
chiamato “Grange-Batelière” e accresciuta dopo l’uscita del
celebre romanzo di Gaston Leroux “Il Fantasma dell’Opera”. Si
dice che il giovane protagonista, prima di morire, diventare fantasma
e aggirarsi per l’Opéra, sia sopravvissuto per anni bevendo
l’acqua di questo lago e cibandosi dei pesci che ancora oggi ci
vivono.
Questo bacino, al di là della
leggenda, viene tuttora utilizzato dai Pompieri di Parigi come luogo
di addestramento per i sommozzatori e in caso di incendio servirebbe
come fonte per un intervento immediato. La manutenzione di questo
luogo è affidata ai tecnici specializzati dell’Opéra, i quali si
occupano regolarmente anche di nutrire le carpe e i pesci rossi.
IL FANTASMA DELL’OPERA
La leggenda più famosa che aleggia
nei corridoi dell’Opéra Garnier riguarda sicuramente il Fantasma.
Nel 1910 lo scrittore Gaston Leroux, affascinato dallo straordinario
ed innovativo edificio creato da Garnier qualche decennio prima, ne
trae una proficua ispirazione per la stesura del suo romanzo di
successo “Le Fantôme de l’Opéra”
che è stato successivamente oggetto di molte trasposizioni
cinematografiche e teatrali. Ma la vicenda narrata nel romanzo è
frutto della fantasia dello scrittore o trae spunto da fatti
realmente accaduti?
Secondo la leggenda infatti, dietro il
personaggio del fantasma Erik si cela un giovane pianista di nome
Ernest che in una notte di ottobre del 1873 rimase sfigurato in viso
a causa dell’incendio scoppiato nel teatro dove stava suonando.
Questo incendio trova riscontro nella storia di Parigi e fu uno dei
motivi per i quali Napoleone III volle la costruzione di un nuovo e
più imponente teatro. Si dice che questo sfortunato pianista,
considerato morto, si rifugiò nei sotterranei dell’Opéra Garnier
che era ancora in costruzione e là rimase nascosto tutta la sua
vita. Nel 1907 alcuni operai trovarono un cadavere, ma non esistono
prove che possano certificare che si trattasse proprio di Ernest.
Il mito del fantasma dell’Opera
prese però piede in città in poco tempo e ogni qualvolta accadesse
un fatto misterioso in teatro, lo si attribuiva alle gesta del
“fantasma”, così come raccontato anche nel romanzo. Fra questi
eventi “strani” realmente accaduti, viene ricordato ad esempio un
incidente causato dalla caduta di un pesante lampadario in sala che
uccise una donna seduta nella poltrona n.13 oppure un macchinista
trovato morto impiccato dietro le quinte, ma la corda che servì
all’impiccagione non fu mai trovata. O un altro incidente accaduto
ad una ballerina che, cadendo dal 13° gradino morì sul colpo.
Nel romanzo si dice che il fantasma
dell’Opera volesse assistere a tutti gli spettacoli per vedere la
“sua Christine” e che avesse “preso in ostaggio” il loggione
n. 5 che tutt’oggi è “riservato al Fantasma dell’Opera” e
non prenotabile in nessun caso. Risulta che all’inizio del XIX
secolo ci fosse effettivamente un uomo misterioso che pagava una
cifra esorbitante al direttore dell’Opéra per riservare il
loggione n. 5.
L’intreccio fra fatti realmente
accaduti e il racconto di Leroux alimenta ancora oggi la leggenda del
Fantasma dell’Opera.



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