PATRIMONI PARIGINI


LE FONTANE WALLACE

Prese d’assalto in estate, queste fontane Wallace fanno ormai parte del patrimonio parigino. Ma come sono comparse nella capitale? E soprattutto, perché?
Diventate uno degli emblemi della città, le fontane Wallace si trovano nelle strade parigine da più di 150 anni. L’ installazione di queste fontane di colore verde decorate con cariatidi risale infatti al 1871 grazie all’inglese Richard Wallace. Era un ricco collezionista trasferito a Parigi da diversi anni che si preoccupava regolarmente della sorte dei meno abbienti, in seguito alla caduta in rovina della sua famiglia all’inizio del XIX secolo. E nel 1871 i bisognosi sono davvero numerosi a Parigi. L’anno precedente, in piena guerra franco-tedesca, la città di Parigi ha conosciuto un periodo di carestie e razionamenti, tra i quali anche la fornitura di acqua. Durante quell’inverno difficile, Richard Wallace ebbe l’idea di offrire alla città di Parigi delle fontane che permettessero a tutti, poveri e ricchi, di dissetarsi. Le studiò in modo da essere anche un abbellimento per la città e le fece posizionare nei luoghi strategici, come le strade più frequentate, i quartieri più popolosi, i parchi più affollati.
La prima fu installata nel quartiere della Villette e ne seguirono a centinaia. Ancora oggi numerose di queste fontane sono disseminate in tutta la città e sono classificate come monumenti storici.
Appena ne trovate una, approfittate dell’ottima acqua gratis che la città di Parigi ci offre!



I CHIOSCHI DEI GIORNALI



Questi tipici chioschi di colore verde scuro, con le loro locandine e il tetto a punte, sono uno dei simboli della capitale da ormai più di 150 anni. Dobbiamo la loro nascita al barone Haussmann, il quale, sempre nel suo intento di abbellire la città, fece collocare i primi chioschi nel 1857. Il barone diede incarico ad un architetto di creare dei padiglioni eleganti per rimpiazzare i precedenti chioschi che somigliavano a dei “canili” e furono riservati alle vedove dei militari affinché potessero avere un piccolo reddito. Ma già due anni dopo, nel 1859, furono sostituiti da modelli ancora più eleganti e alti, e concepiti con un materiale nobile quale il legno di quercia. Sono quelli che ritroviamo ancora oggi (se ne contano più di 300) anche se non sono più quelli dell’epoca. Per riconoscerli basta cercare sul tetto i fregi e la cupola in scaglie di zinco sormontata da una piccola guglia.
Purtroppo sembra che a partire dal 2019 la città di Parigi abbia deciso di rimpiazzare questo tipo di chiosco con un modello più moderno e meno bello, senza guglia né fregi, che avrà però il vantaggio di essere più spazioso, costruito con materiali riciclabili e più confortevole per le persone che ci lavorano.
Sugli Champs Elysées sono stati già installati i nuovi modelli in seguito ai disordini successi durante le manifestazioni dei Gilet Jaunes che in alcuni punti avevano incendiato i chioschi.



LE GIOSTRE DEI CAVALLI



Le giostre dei cavalli sono attrazioni senza tempo che rimangono fra le preferite dei bambini. Cavalli in legno, animali esotici, automobiline, navicelle spaziali… A Parigi troviamo alcune giostre che rimangono ancora quelle originali concepite per esempio dallo stesso architetto dell’Opéra. Le più caratteristiche si trovano:
Manège Garnier du Luxembourg
Paris 6e – RER Luxembourg
Manège de l’Hôtel de Ville
Paris 4e – Métro Hôtel-de-Ville, RER Châtelet-Les Halles

Manège 1913
Paris 7e – Métro Ecole Militaire, Bir Hakeim
Manège du Jardin des plantes
Paris 5e – Métro Gare-d’Austerlitz, RER Gare-d’Austerlitz
Manège du Sacré-Coeur, dans le Square Louise Michel
Paris 18e – Métro Anvers

Commenti

Lettori fissi