ITINERARIO N. 6 – IL QUARTIERE LATINO – prima parte



Prendiamo come punto di partenza di questo itinerario sulla Rive Gauche (riva sinistra) la fermata della Metro 4 e RER B Saint Michel Notre Dame. Andiamo verso sinistra e raggiungiamo l’ampia Place Saint-Michel dove la fontana con la statua dell’arcangelo Michele che calpesta il demonio funge da sempre da punto di ritrovo per gli appuntamenti. Nelle belle giornate non mancano mai i musicisti che si esibiscono su questa piazza.
Guardando la fontana di fronte, ci dirigiamo verso sinistra e prendiamo Rue de la Huchette che, insieme alle altre stradine dei dintorni, ben testimonia come fossero le strade nella città medievale. Ora purtroppo l’atmosfera di questa zona è inevitabilmente alterata dalla presenza massiccia di piccoli negozietti di souvenirs e ristorantini etnici di kebab o cucina greca a prezzi bassi, costantemente affollati da giovani turisti. Unico testimone rimasto dell’epoca in cui questa strada era il ritrovo di poeti ed esponenti del teatro dell’assurdo è il Théâtre de la Huchette (al civico 23) che mette ancora in scena due pièce di Ionesco ogni sera. Non per tutti. Subito dopo il teatro, sulla sinistra, svoltiamo in Rue du Chat qui Pêche, la strada più stretta di Parigi, e sbuchiamo su Quai Saint Michel. Giriamo a destra su Rue du Petit Pont e poi subito a sinistra in Rue de la Bûcherie dove incotriamo una famosa libreria che è anche un luogo di incontri e ritrovo : Shakespeare and Company. E’ una libreria inglese gestita dai discendenti della fondatrice Sylvia Bach, editrice dell’”Ulisse” di Joyce, che da sempre ha visto passare esponenti del mondo letterario, a volte promuovendoli come successe per Joyce. Attualmente il personale è composto da aspiranti scrittori che dormono al piano superiore e che pagano l’affitto lavorando in libreria. Un piccolo bar è stato aperto nell’edificio a fianco ed ha allargato l’area per gli eventi letterari che regolarmente vengono organizzati e che hanno molto seguito. In fondo a questa piccola stradina incontriamo un grazioso piccolo parco, lo Square Viviani, che offre una imperdibile vista sulla cattedrale di Notre Dame e dove si trova un grande albero un po’ malandato, circondato da un piccolo recinto. Si tratta di una robinia piantata nel 1601 e considerata uno degli alberi più vecchi di Parigi.
La chiesetta antica che si trova a ridosso del parco è l’Église St. Julien Le Pauvre, da oltre un secolo sede di culto dei melchiti, cattolici di rito bizantino e lingua araba. La pesante lastra di pietra bruna vicino al pozzo accanto all’ingresso fa parte della vecchia strada romana. Tenendo la chiesa di fronte a noi, ci dirigiamo verso destra e attraversiamo Rue Saint Jacques per entrare in Rue Saint Séverin. Passiamo accanto al retro di un’altra chiesa antica e girando a sinistra nella piccola stradina Rue des Prêtres Saint Séverin ne troviamo l’ingresso. Si tratta dell’ Église Saint Séverin. La costruzione risale al Quattrocento (su resti di una precedente del Duecento) e l’imponente architettura interna in stile gotico fiammeggiante si concentra sul fondo della navata principale dove si trova una colonna tortile. Lo sguardo si focalizza su questo particolare e l’effetto è moltiplicato dalle moderne vetrate policrome. Questa chiesa rimane l’unica a Parigi ad aver conservato all’esterno una parte dell’antico cimitero parrocchiale e relativo ossario. Ne vediamo le strutture nel giardino alla sinistra dell’ingresso della Chiesa, svoltando in Rue de la Parcheminerie fino all’incrocio con Rue Saint Jacques. Torniamo indietro e proseguiamo dritto su Rue de la Parcheminerie che si restringe, evidenziando l’origine medievale. Su questa strada, all’epoca, si riunivano amanuensi e venditori di pergamene. Giriamo a sinistra e ci immettiamo su Rue de la Harpe per proseguire poi con la seconda parte dell’itineriario.


Eglise Saint Severin

Antico ossario

Fontana di Saint Michel

Theatre de la Huchette

Robinia del 1601

Eglise Saint Julien Le Pauvre



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